Ambrosio Aureliano, forse re Artù.

Ambrosio Aureliano

Il sole è sorto da poco, nella fredda mattina alle pendici del Monte Badon, nell’Isola di Britannia sconvolta dalle ripetute scorrerie degli invasori AngliSassoni e Juti.

Siamo nell’anno del Signore 494 o poco dopo.   Ambrosius Aurelianus scruta i boschi, le radure, i pascoli, le campagne verso l’orizzonte.  Prosegui la lettura…

Il 7° Cavalleria in Vietnam, la battaglia di Ia Drang.

17 Febbraio 2016 1 commento

battaglia di Ia Drang, 7° Cavalleria, i Cavalleggeri (1965)

“Avevano scambiato i loro cavalli con gli elicotteri
e schizzavano per tutti gli angoli del Vietnam in cerca di rogne…”
capitano B. L. Willard
(Martin Sheen in Apocalypse Now)

 

Fermi sulle posizioni, nascosti dalla boscaglia della Valle di Ia Drang, sparano, si difendono, resistono agli attacchi sanguinosi e veementi dei soldati del Vietnam del Nord.   Li appoggia un elicottero.

Sono i cavalleggeri del 7° Cavalleria durante la prima autentica battaglia campale combattuta fra forze statunitensi ed esercito vietnamita nel corso della lunga guerra del Vietnam.

Una battaglia che terminò con la vittoria strategica americana, dato che i nordvietnamiti furono respinti e costretti ad abbandonare l’area, ma a prezzo di centinaia fra morti e feriti yankee. Prosegui la lettura…

Signifer.

 

il Signifer

 

Nell’esercito romano il signifer (in italiano signifero o vessillifero) era il nome con cui genericamente si indicavano i portatori di insegne (signa).

Queste erano costituite, in genere, da oggetti metallici che riproducevano vari simboli magici, religiosi o onorifici, montati su aste che venivano alzate e tenute in mano dai portatori di insegna in modo che fossero ben visibili.

Il signifer faceva parte di quel ristretto gruppo di sottufficiali chiamati principales.

Il loro ruolo era estremamente importante durante le battaglie, poiché costituivano un punto di riferimento visibile per i soldati. Dietro il signifer la centuria trovava la sua unità e lo slancio per condurre l’attacco. Prosegui la lettura…

Albino, cavallo da guerra.

 

Albino con l'equipaggiamento da guerra

War Horse è un film di Steven Spielberg del 2011, tratto dall’omonimo romanzo scritto da Michael Morpurgo e dal relativo adattamento teatrale di Nick Stafford.

E’ la storia di Joey, un cavallo baio, e di Albert, il giovane amico-proprietario, attraverso le sanguinose vicende della I guerra mondiale.

Ricalca la storia raccontata in Albino cavallo d’Italia, baio maremmano cresciuto con il bambino-proprietario, poi requisito dall’Esercito per la guerra e raggiunto dal ragazzo ormai cresciuto, arruolatosi per condividerne la sorte nelle lontane steppe russe.  Il libro per ragazzi, edito da Vallardi nel 1958, venne ripubblicato su Il Corriere dei Piccoli nel 1962.

Un po’ diversa la storia vera di Albino, molto più avventurosa. Prosegui la lettura…

I Sardi nella prima guerra mondiale.

21 Giugno 2015 3 commenti

la Brigata "Sassari" all'assalto durante la Battaglia dei Tre Monti (28-31 gennaio 1918)

Il 24 maggio 1915 l’Italia entrava in guerra al fianco delle potenze dell’Intesa contro gli Imperi Centrali.

E’ passato un secolo dall’inizio della prima guerra mondiale per l’Italia, le altre Nazioni combattevano già dal 1914, gli Stati Uniti d’America entreranno in guerra nel 1917.

Oltre 15 milioni di morti, milioni di feriti e mutilati.

Ne uscì un mondo frastornato, mai più quello precedente.    E i germi delle grandi dittature del secolo breve.    Portarono alla seconda guerra mondiale. Prosegui la lettura…

Cent’anni fa l’Italia entrava in guerra.

Il Corriere della Sera, 24 maggio 1915

Il 24 maggio 1915 l’Italia entrava in guerra.

La prima guerra mondiale esigeva il suo tributo di sangue. Prosegui la lettura…

Dresda, 1945.

Dresda, febbraio 1945, bambini sopravvissuti ai bombardamenti

 

 

Dresda, città ricca di testimonianze artistiche e storico-culturali,  nel febbraio 1945 era soprattutto un rifugio per le migliaia di profughi tedeschi che affluivano dall’est spinti dall’avanzata ormai inesorabile delle truppe sovietiche.

La fine della II guerra mondiale in Europa era solo questione di tempo.

Gli anglo-americani volevano supportare l’avanzata sovietica distruggendo le linee di comunicazione tedesche. Prosegui la lettura…

Culloden, l’ultima battaglia di libertà dei clan scozzesi.

Culloden, higlander scozzese contro alfiere del Reggimento di fanteria "Barrell" (16 aprile 1746)

La battaglia combattuta nella brughiera di Culloden (in gaelico Blàr Chùil Lodair), presso Inverness, il 16 aprile 1746 è stato l’ultimo tentativo bellico scozzese di riprendersi l’indipendenza dalla corona britannica.

E’ stata anche l’ultima battaglia terrestre combattuta nelle Isole britanniche.

Da allora il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda (poi, dal 1922, solo Irlanda del Nord) ha continuato a decidere anche i destini della Scozia, anche dopo la recente battaglia – questa volta elettorale -  del 18 settembre 2014. Prosegui la lettura…

Buon Natale per tutti!

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Cent’anni fa l’incredibile tregua di Natale, fra le trincee della prima guerra mondiale.

Ogni volta che si pensa a un avvenimento così singolare, non si può non riconoscere la grande, immensa, forza del Natale, anche nei peggiori e più sanguinari macelli della vita e dell’anima. Prosegui la lettura…

Perché Napoleone ha perso a Waterloo?

Battaglia di Waterloo, il gen. Ney alla testa della carica (18 giugno 1815)

Ogni tanto saltano fuori alcune ipotesi che sembrerebbero puntare alla riscrittura dei libri di storia.

E’ il caso della recente tesi del documentarista francese Franck Ferrand, secondo il quale alla base del disorientamento mostrato da Napoleone sul fatale campo di battaglia di Waterloo (18 giugno 1815) c’era una mappa della zona sbagliataProsegui la lettura…

Jsbuschenskij, 24 agosto 1942.

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dal film “Carica eroica” (1952)

A Jsbuschenskij, nella steppa ucraina, il 24 agosto 1942, 72 anni fa, il Savoia Cavalleria scriveva una pagina di storia unica nella guerra moderna.

Soprattutto salvava la pelle a migliaia di soldati italiani. Prosegui la lettura…

28 luglio 1914: la prima guerra mondiale, cent’anni fa.

A. Beltrame, l'attentato di Sarajevo (La Domenica del Corriere, 1914)

Il 28 giugno 1914 lo studente Gavrilo Princip, membro del gruppo terroristico Mlada Bosna (Giovane Bosnia), riuscì a uccidere in un attentato dall’organizzazione farraginosa l’arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono d’Austria-Ungheria, e la consorte Sofia durante una visita ufficiale a Sarajevo.

E’ il casus belli che, per una serie di eventi e di clausole segrete o meno di accordi internazionali, provocherà lo scoppio della I guerra mondiale. Prosegui la lettura…

C’erano anche tanti Italiani durante il D-Day.

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Con il 70° anniversario dello sbarco in Normandia (6 giugno 1944), si ripropongono alcuni dubbi storici che dovrebbero essere ormai superati.

L’agenzia di stampa A.N.S.A., la più importante in Italia, una delle più autorevoli a livello mondiale, si chiede se durante il D-Day vi fossero anche Italiani e quale ruolo avessero.

In realtà, da anni si ha la certezza che migliaia di Italiani fossero sulle coste normanne quel 6 giugno 1944, come ha raccontato il documentarista Mario Vittorio Quattrina con il suo “D-Day – Lo sbarco in Normandia: noi italiani c’eravamo”. Prosegui la lettura…

6 giugno 1944.

6 giugno 1944, sbarco in Normandia (foto di Robert Capa)

Settant’anni fa lo sbarco in Normandia da parte delle truppe alleate riprendeva le operazioni di guerra sul suolo francese nel corso della II guerra mondiale e dava la spallata decisiva sul fronte occidentale alla Germania.

Otto mesi più tardi la guerra in Europa finiva con la sconfitta tedesca. Prosegui la lettura…

La carica.

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La carica è la carica di cavalleria. Prosegui la lettura…

Un soldato sulla Sella del Diavolo.

28 Aprile 2014 4 commenti

Jorge Rodrigo Orejon y Sotomayor sulla Sella del Diavolo, presso il pozzetto

Jorge Rodrigo Orejon y Sotomayor è stanco, sporco, insanguinato.     Si è appena tolto parte dell’armatura, dissetato e un po’ ripulito al pozzetto (pohuet, in catalano) della Sella del Diavolo, sul promontorio che si protende nel mare di Caller (Cagliari).

E’ pomeriggio inoltrato d’un giorno di primavera dell’anno del Signore 1613 e Jorge Rodrigo è l’alcalde della Torre di Sant’Elia. Prosegui la lettura…

Gunther e Dieter a Sedan, il 12 maggio 1940.

16 Febbraio 2014 1 commento

postazione anti-carro durante la Campagna di Francia (1940)

Due artiglieri contro-carro nella campagna di Francia.

Gunther e Dieter sono due artiglieri di un plotone contro-carro del 67° Reggimento fanteria della Wehrmacht (della componente terrestre, lo Heer).     Il loro reparto è inquadrato nella 23^ Divisione fanteria, a sua volta componente del III Corpo d’Armata della XII Armata.   Prosegui la lettura…

Buon Natale!

25 Dicembre 2013 2 commenti

 

 

Buon Natale!

Ve lo augura un piccolo ma coraggioso clansman scozzese del XVII secolo, nel pieno della battaglia, auguri a tutti i frequentatori di questo blog!

SoldatinieStoria

Prima dell’alba del 12 settembre 1683, davanti alle mura di Vienna.

11 Settembre 2013 2 commenti

Vienna, Ussari alati alla carica (12 settembre 1683)

Sono passati 330 anni, ma nel mondo islamico non hanno dimenticato.

Non era ancora sorto il sole del 12 settembre 1683 quando l’esercito cristiano si avventò contro l’immensa armata turca che assediava Vienna, ormai allo stremo. Prosegui la lettura…

1943 – 2013: 70° Anniversario dell’Armistizio in Sardegna.

 

Anche in Sardegna, come abbiamo avuto modo di raccontare, gli avvenimenti determinati dall’armistizio dell’8 settembre 1943, avvenimento tragico nella drammatica II guerra mondiale, hanno avuto i loro momenti estremamente difficili.

SoldatinieStoria vi consiglia questa manifestazione.

 

 

1943 – 2013
70° Anniversario dell’Armistizio in Sardegna Prosegui la lettura…

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